Laboratorio di scrittura creativa

Il Laboratorio di Scrittura Creativa per malati oncologici ricomincia oggi, sabato 12 Gennaio. Ricordate, cari amici? Ne ho parlato lo scorso anno in due occasioni,  potete rileggere i post dedicati all’argomento cliccando sui seguenti link:

 Il potere terapeutico della scrittura   e  #Writingtherapy

 

Perché un Laboratorio di Scrittura?

Qualcuno si chiederà se un laboratorio di scrittura possa davvero giovare a coloro che vivono un momento tanto delicato della propria vita , o se, l’urgenza delle cure (e che cure!), non impedisca la leggerezza necessaria allo scrivere.

In realtà chiunque abbia un problema di salute grave ha fame di vivere. La scrittura così come la musica, la pittura, la scultura, il teatro, è un canale potentissimo per liberare le emozioni ingabbiate nel dolore e nella paura di soccombere alla malattia, poiché nasce dal nostro io più profondo e porta in superficie, esorcizzandole o valorizzandole, le dimensioni personali nascoste. Scrivere è un atto terapeutico, un’azione curativa che permette di sciogliere le sensazioni dolorose, mettendo in ordine pensieri  e calmando l’animo.

Per scrivere si deve creare una parentesi nel tempo e nello spazio in cui si sperimenta il vero silenzio, la coscienza si amplia e il ritmo quotidiano che la vita impone finalmente rallenta. Solo nel silenzio e nel ripiegamento nella sfera intima nasce quella condizione indispensabile allo sviluppo del  dialogo interiore.

Gli psicologi sostengono che il linguaggio sia energia che  influenza il nostro corpo e le nostre emozioni, e che quello scritto sia più potente di quello orale, in quanto è  capace di costruire l’Identità dell’individuo. Inoltre le parole  scritte aiutano a mettere a fuoco le aspirazioni, il primo passo per riuscire a realizzarle, come dimostra uno studio dell’Università di Harvard: gli studenti che avevano messo su carta i loro obiettivi, sono riusciti a realizzarli al 70% in più rispetto a chi li aveva solo dichiarati  a voce.

Quest’anno…

Il laboratorio si intitola: “Continua a sognare – Storie di resilienza” e sarà articolato in un modo diverso rispetto allo scorso anno; conto sulla presenza delle amiche dello scorso anno, oltreché su altri nuovi partecipanti, e non sarebbe motivante  per loro ripercorrere la stessa strada: anno nuovo, vita nuova!

Proveremo a scrivere storie vere o verosimiliautobiografie e Fiabe pedagogiche. Troppo ambizioso? Può darsi, ma le mie amiche del laboratorio sono bravissime e piene di sensibilità e non voglio porre limiti ai nostri obiettivi. Soprattutto sono persone resilienti. Come saprete, la resilienza in fisica indica la proprietà di alcuni materiali di assorbire meglio gli urti.

In psicologia, è un concetto che indica la capacità di far fronte in maniera positiva a eventi traumatici, di riorganizzare positivamente la propria vita dinanzi alle difficoltà, di ricostruirsi restando sensibili alle opportunità positive che la vita offre, senza alienare la propria identità.

Nonostante la malattia noi tutte abbiamo avuto la forza di reinventarci la vita e lo vogliamo testimoniare a chiunque stia vivendo un momento difficile sul piano della salute o nell’ambito familiare:

“Io ce l’ho fatta a risalire in superficie, anche tu ce la puoi fare, forza!”.

Se anche tu hai una storia di resilienza da raccontare, partecipa al laboratorio il secondo e il quarto sabato del mese! Ci trovi al quarto piano dell’Ospedale di Portoferraio in una saletta con vista panoramica.

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20 commenti su “Laboratorio di scrittura creativa

  1. Nutro un’immensa ammirazione per questa iniziativa, per il progetto, per le tue parole e per chi parteciperà. Sono certa che donerà soddisfazione a ognuna di voi. Ancora complimenti.

  2. Se non fossi così lontana parteciperei molto volentieri a questo laboratorio, oltre a vedere l’isola d’Elba che già da sola è curativa di qualsiasi male (ma questo è il mio personale pensiero). È una fantastica e utilissima iniziativa, la scrittura è terapeutica per il corpo e per l’anima. Complimenti sinceri Rosalia!

    1. Mai dire mai, Giulia. Il laboratorio è di sabato, potresti trascorrere un bel weekend all’Isola e unire la vacanza alla passione per la scrittura, pensaci e fammi sapere. Grazie per il tuo sostegno, un abbraccio

    1. Grazie Elena, ho scoperto che regalare un po’ di tempo a una buona causa fa bene al cuore e alla salute e stare con le amiche del laboratorio è la mia terapia migliore 😉

  3. Ciao Rosalia, condivido tutte le tue parole una per una.
    Scrivere è terapeutico anche perchè ti fa mettere su carta quello che hai dentro per poi poterlo rileggere e valutare. E tante volte questo scrivere, rileggere, studiare ci fa capire qualcosa di noi che non conoscevamo ancora o non volevamo vedere. Ci aiuta a dare valore alle cose che hanno valore e meno peso alle altre.
    Condividere questi scritti poi è un ulteriore passo avanti verso una consapevolezza di sè che prima non si aveva perchè.. perchè lo scontro con la malattia non c’era ancora stato e non se ne sentiva quindi la necessità.
    Questi laboratori, di scrittura, pittura o che altro sono utilissimi a chi non sta bene e deve affrontare un percorso difficile. Ben vengano! Ogni pensiero rivolto altrove è un piccolissimo dolorein meno a causa della chemio.

    Se permetti, ti cito ParoleAzzurroCielo. Azzurrocielo proprio un anno fa ha pubblicato un post su un libro scritto a più mani da lei e altre sue compagne di “malattia” in un laboratorio simile nellospedale dove stavano facendo la chemio.
    Leggerlo è una porta che si apre su un mondo che nessuno vorrebbe mai scoprire. Un mondo fatto di dolore e fatica ma anche di speranza e sguardi sul futuro.
    Iniziativa bellissima!
    Ciaoooo

    1. Conosco bene il progetto di Azzurro Cielo, lo scorso anno Maria Teresa Steri ci ha messe in contatto, una bellissima iniziativa che è stata raccolta in una pubblicazione.
      Il sogno nel cassetto che abbiamo noi, vedremo! Grazie Pat, le tue parole sono verissime e colgono in pieno lo spirito per cui è nato il nostro laboratorio. Un abbraccio:)

  4. L’ammirazione di Nadia è anche la mia.
    Tu e le tue amiche siete davvero grandi, Rosalia. Il sentimento vi contraddistingue. Donate un servizio che va al di là di ogni bene materiale e pertanto siete impagabili.
    Lo dico con più di un filo di emozione.

  5. Grazie Calogero, sei molto gentile. A ogni incontro mi accorgo che è prezioso lo stare insieme, il condividere del tempo per parlare, comunicare, scrivere. Un’esperienza intensa che ogni volta mi regala emozioni bellissime 🙂

  6. Mi piacerebbe partecipare, ma sono in una fase “non scrittoria” come già sai. Sono d’accordo sul valore terapeutico della scrittura: all’epoca in cui soffrii di un grave stato depressivo fu scrivendo poesie che mi resi conto di quanto il male mi stesse togliendo la voglia di vivere e di quanto fosse importante che reagissi (poi subentrarono anche alcuni eventi fortunati a tirarmene fuori, ma certamente le poesie di quel tempo mi diedero l’esatta misura della gravità di un male mentale che capivo solo in parte dato che la vita quotidiana, coi suoi gesti ripetuti e abituali, può persino continuare a sembrare “uguale”, anche se non lo è affatto).

    1. Grazie per il tuo contributo Ariano. La poesia così come la narrazione sono una terapia coadiuvante utilizzata in molti ambiti, ormai: solleva dalla depressione e può combattere le dipendenze. Spero si diffonda sempre più nei reparti ospedalieri 🙂

  7. Un grande in bocca al lupo anche per questa nuova esperienza, prima di tutto, umana. È importantissimo sentirsi unite in un percorso difficile, quando l’obiettivo è ritrovare la forza di superare paure e ostacoli che impediscono di vedere la vita con gli occhi di chi non deve smettere di amarla. E la scrittura è senz’altro il collante giusto.
    Buona resilienza a tutte le amiche del tuo laboratorio e buon lavoro.

    1. Grazie di cuore Marina. Ognuna di noi ha alle spalle un percorso proprio e, grazie alla scrittura, lo abbiamo messo a fuoco e condiviso. Porterò il tuo augurio nel cuore;)

  8. Questo progetto andrebbe “esportato” anche nel continente! 😀
    (pure accontentandosi di una vista panoramica sulla nebbia…)
    Ma farete anche quest’anno la scalata al Monte Capanne? Ancora mi mangio le mani per non esserci riuscita, ma l’Elba è troppo grande per una sola settimana!
    Buone scritture a questo nuovo laboratorio!

    1. Grazie Barbara, chissà… magari accadrà! Quest’anno no, ci siamo posti un obiettivo bellissimo, vedremo. Ti aspetto per le prossime ferie estive, devi conoscere anche altri posti della mia Isola. Un abbraccio, porterò alle altre il tuo augurio!

  9. Sono molto contenta che questa iniziativa abbia luogo anche quest’anno, è davvero ammirevole ciò che fai e ti auguro con il cuore che l’esperienza possa portare tanta gioia a tutti i partecipanti, di sicuro sarà un arricchimento a tanti livelli. Tra parentesi mi piacerebbe molto che tu ne parlassi anche in seguito con qualche post, vista l’impossibilità di esserci di persona ^_^

    1. Grazie Maria Teresa per le tue parole! Sì, infatti pensavo di scrivere qualche argomento che tratteremo, sotto forma di post. Spero anch’io che l’esperienza sia un aiuto per tutte, che possa rendere il percorso di cura più sereno. Un abbraccio;

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