#IoregaloLibri

  ”Se un amico vi regala un libro è veramente un amico„    

Per i più, il libro non è l’oggetto dei desideri: regalarlo può rivelarsi un’incognita. Un rischio che ho deciso di correre. Chissà che il seme della lettura non germogli e non porti frutto. Per il Natale 2018 lancio l’iniziativa #IoregaloLibri.  Unitevi anche voi!

Tanti buoni motivi per farlo

♠Un libro lascia sempre una traccia profonda nella memoria.  Chi lo riceve, sfogliandolo, si ricorderà di voi. Per rendere il dono più gradito, potreste aggiungere all’interno una dedica, un aforisma, un pensiero particolare, qualcosa insomma che lasci il segno.

♣ È solo un libro ma può  riempire di significato un’esistenza vuota e noiosa. Chissà che qualcuno, grazie a quel libro, non trovi le risposte che cercava, o riceva la spinta per svoltare. Non si può mai sapere quali corde tocchi un libro, e potreste essere proprio voi l’artefici di questa magia.

♦ L’acquisto non deve  tener conto dei nostri gusti letterari ma di quelli di chi lo riceve. L’ideale è conoscere che tipo di lettore egli sia. Non sarà difficile scoprirlo se vi è amico. Un amante del fantasy  non sempre apprezza un romanzo esistenziale, ricordiamolo. Le librerie  sono piene di libri, ce n’è per tutti i gusti. Non solo narrativa, ma astronomia, arte, botanica, archeologia… La cura profusa nella scelta non passerà inosservata e rinforzerà il vostro legame.

♥ Il libro stimola lo scambio, offrendo una ventata di novità a un rapporto logoro. Niente è più appassionante che discutere di un libro, confrontarsi sulle ragioni che ce lo hanno reso interessante, o al contrario, noioso. La lettura è un’attività vissuta in solitudine, e che per questo, si ha il bisogno di condividere con qualcuno. Niente unisce di più come un buon libro.

◊ Il libro è un regalo economico, ci avete pensato? Non conosco molti oggetti-regalo a meno di 20 euro, tolti forse alcuni indumenti made in China.  Eppure, al contrario delle cose costose, arricchisce davvero chi lo riceve.

∇ Niente poi  sfida il tempo meglio di un libro; è il caso di dire che un volume è per sempre, quasi come un diamante. Parlerà  di voi a lungo, più di una foto o di un video.

⊗Regalare un libro è come donare un periodo di riposo in un posto mistico. È un invito a fermarsi  e a riflettere per dedicare del tempo  alla propria sfera interiore e per osservare la vita da una prospettiva diversa e originale.

Per concludere, un libro è la mano che sorregge chi è stanco, il sorriso per chi è triste, la compagnia di chi combatte la solitudine. È come dire a qualcuno: “Ti voglio bene e ti penso”.

Credete che esageri? Semplicemente mi baso sull’esperienza personale. Vi assicuro che in certi momenti mi ha fatto un gran bene ricevere un libro, mi ha dato la percezione di quanto mi fosse vicino chi me lo aveva donato.

Per il Natale 2018 doniamo una carezza ai nostri amici: #IoregaloLibri, in cartaceo, in digitale, come volete, purché libri!

Potete scrivere anche voi un post prenatalizio dal titolo #IoregaloLibri aggiungendo altri buoni motivi. Se no, aggiungeteli nei commenti: promuoviamo insieme la lettura! 

 

 

 

 

 

 

 

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23 commenti su “#IoregaloLibri

  1. Ottima idea Rosalia sia il post che la tematica del regalo. Io i libri li regalo anche ai compleanni perché li trovo molto personali.
    Sono anche molto felice di ritrovarti nel blog. Buon ritorno.

    1. Grazie Nadia, spero di diventare un po’ più costante nella pubblicazione, ma il tempo è così risicato. Eh sì, i bambini amano moltissimo ricevere libri, e più sono colorati e grandi e più li preferiscono. Ma gli adulti non lo sanno o hanno smesso di ricordarlo e giù a sommergerli di oggetti costosi e inutili, se non dannosi. A presto

  2. Cara Rosalia, sfondi una porta aperta. Regalare un libro è come regalare una parte di noi all’altro. Lo abbiamo cercato, scelto in base ai gusti di chi lo riceve, impacchettato e consegnato con amore. Ogni passaggio ci racconta. Io di sicuro li regalerò ai miei nipoti e forse anche a qualcun altro. Grazie per averci ricordato l’importanza dei libri

    1. Lo so Elena, non serve ricordare ai lettori forti quanto sia fondamentale regalare libri. Dovremmo cominciare a farlo con i bambini piccoli e poi per sempre. Una battaglia culturale che potrebbe aiutare molto il nostro paese logoro e retrogrado. Buone letture, sempre!

    1. Ah, ah, Ariano. Non credo ti sia difficile scegliere il libro giusto, in più hai dalla tua quelle competenze di lettore che servono per girarsi con disinvoltura tra gli scaffali di una libreria! Provaci e fammi sapere come è andata

  3. #IoregaloLibri solo a chi se li merita.
    Un Natale ho davvero regalato libri a tutti, impegnandomi allo stremo per capire i gusti anche più difficili. Ma per certa gente un libro è solo un orpello, e se è un romanzo gli dai pure il “fastidio” di dover leggere per capire se gli hai fatto un regalo decente oppure no. O peggio pensano che il libro regalato sia una maniera per giudicarli, del fatto che, in confronto a te, loro leggono poco. Dopo quell’esperimento, adesso regalo libri a chi già legge libri, pochi, ma li legge. E’ già tanto se riesco a regalarne uno per famiglia, sperando che piaccia talmente tanto al destinatario da incuriosire gli altri vicini. 🙂

    1. Cara Barbara, non mi stupisce per niente, al mondo c’è di tutto di più. Anche la tecnica di un libro a famiglia mi sembra ottima. Ogni seme gettato può portare frutto. Io ai lettori riottosi, farò trovare in una busta un buono da spendere in libreria, chissà che non serva per qualcosa di proprio gusto. Tuttalpiù usciranno da lì con un gadget letterario o una guida utile:)

  4. Cara Rosalia,
    bentornata!
    Allora, sono d’accordo col tuo post, e i miei ultimi infatti hanno spesso l’etichetta STRENNE a voler suggerire qualche titolo da mettere sotto l’albero, purtroppo però mi tocca essere pure d’accordo con Barbara, e non perché non voglia essere d’accordo con lei eh, ma perché niente, in Italia il 60% della gente NON LEGGE e un libro non è affatto gradito. Ho smesso persino di regalare i miei romanzi, che peraltro pagavo visto che l’editore non sempre dà copie gratis all’autore, che comunque mai tante, perché qualcuno mi ha detto chiaramente di non leggerli, qualcuno ci sta mettendo 6 mesi, qualcuno boh. Stiamo parlando di familiari stretti. Mi sta dando soddisfazione solo la nipotina che ho coltivato con un impegno per i quali i suoi genitori dovrebbero essermi grata. Libri per Natale, dunque? Uno per un’amica e stop. Molto condivisibile il discorso anche sul prezzo, libri costosi? Mah alla fine come dici tu cosa si trova allo stesso prezzo? Molto poco.

    1. Grazie Sandra, sono stata un po’ lontana e già mi mancavate! Lo so Sandra, i libri non sono un regalo gradito a tutti, ma del resto, a meno che uno non si possa permettere tutti regali costosi, anche gli altri oggetti non sempre soddisfano. Quindi tanto vale rischiare. Mi sono dimenticata di scrivere che che se regaliamo libri, l’anno seguente potremmo essere ricambiati… che bello!

  5. Meravigliosa iniziativa, Rosalia. E soprattutto bentornata! Lo sai che ci mancavi, vero?
    Approvo in pieno il proposito di regalare libri, cerco sempre di farlo, anche se nel corso degli anni non sempre ho azzeccato i gusti. Diciamo che con chi conosci bene è facile, con gli altri si va un po’ per tentativi 🙂

    1. Grazie Maria Teresa, anche voi mi mancavate tanto. Purtroppo il lavoro ha fagocitato tutto il tempo utile, e per scrivere un post devo lesinare pezzetti di spazio al riposo. Ma non mi lamento. Veniamo all’amata lettura: sono felice di sapere che anche tu sposi l’iniziativa. So che non è facile incontrare il gusto di tutti, ma con un po’ di fortuna ci si può andare vicino. Buone letture natalizie!

  6. Ciao Rosalia, sempre regalato libri! Soprattutto ai bambini che poi son diventati ragazzi e per i quali, se prima sceglievo favole o Rodari, dopo sceglievo classici.
    Credo che regalare un libro sia un segno di attenzione non solo per il presente ma anhe per il futuro perchè il libro è un amico che non ci abbandona mai e che ci regala emozioni sempre diverse ogni volta che lo apriamo er leggerlo.

    1. Ciao cara Patricia, hai detto parole bellissime. Il Libro è un prodotto che non scade mai, rimane lì e possiamo aprirlo ogni volta che ne sentiamo il bisogno. Trasmettere la lettura ai ragazzi è un investimento e tu da grande lettrice, lo sai bene. Un abbraccio

  7. Stavolta mi prendi alla sprovvista, Rosalia: non ho proprio argomenti.
    Si puo essere più disgraziato di un lettore accanito che nella propria cerchia di conoscenze dirette non ha un solo amico/a che ama leggere?
    Ovviamente il riferimento è al mio caso personale.
    Roba che se a questi gli regalo un libro va a finire che mi prendono pure in giro.
    Chiedero se qualcuno di loro ha un tavolo che balla…

    1. Ah, ah Calogero, il libro come zeppa da tavolo mi mancava, può essere anche questo un motivo. Peccato che i tuoi amici non amino leggere, non sanno che si perdono! Inventati qualcosa per aiutarli a scoprire i libri, non è mai troppo tardi per iniziare a leggere 😉

      1. L’inventiva non mi manca, la voglia però me l’hanno fatta passare. E dire che non sono uno che demorde facilmente.
        Dovresti vedere i sorrisetti che mi rivolgono quando passano a trovarmi e mi beccano con un libro in mano. Glieli strapperei dalla faccia a schiaffoni. Quando appoggio il libro sul divano lo prendono in mano, lo girano per leggere il titolo e lo rimettono giù lasciando chiaramente intendere che non trattandosi di un pallone da calcio né di un gadget per l’auto o di qualcosa che “fa figo” non merita la loro attenzione.
        E le amiche, poi… Roba da rificcargli in gola i commenti. Tirano fuori frasi ebeti del tipo “Che dolce…” manco fossi un peluche deficente, mi fissano con un sorriso di comprensione, poi si fissano tra loro con un sorriso ironico stampato in faccia.
        Ti rendi conto? Pure la presa per l’usura sedie mi tocca sopportare. La loro fortuna è che sanno anche comportarsi da amici, e del resto gli voglio bene 🙂
        L’unica cosa che potrei inventarmi per regalare libri è… farmi nuovi amici 😀
        Pensa che non gli ho neanche confidato di averne pubblicato uno. Tanto la reazione sarebbe esibirmi come fenomeno da baraccone (fa figo avere uno scrittore in compagnia) finché non gli passa.

        1. Scusa se mi permetto… sei sicuro che sono gli amici giusti per te? Se non sei riuscito a dire loro che hai scritto un libro, beh significa che non sono poi così amici, ma è solo un mio pensiero. Non sei tu quello sbagliato, loro hanno da imparare da te 😉

          1. Permettiti pure 🙂
            Me lo sono chiesto anch’io.
            Aggiungo che fin da bambino ai miei genitori i miei amici non sono quasi mai andati a genio. Giusto pochi di loro.
            Che dire… sarà che per un povero emigrato è difficile trovere amici decenti. Bisogna accontentarsi (scherzo 😀 ).
            Per imparare dagli altri ci vuole anche voglia. Finora ho imparato più io da loro che viceversa.
            Grazie dell’incoraggiamento, Rosalia 🙂

  8. Hai ragione, un libro può fare tutto questo, e forse di più! Io però non regalo mai libri a chi so che non legge. Mi sembra una mancanza di tatto, come se non vedessi la persona per com’è, e seguissi i miei gusti senza pensare ai suoi; anche se è pure vero che non è mai tardi per iniziare a leggere… 😉

    1. Ciao Grazia, visto così in effetti non hai torto. M se queste persone, invece, ricevessero dal nostro regalo un’iniezione di autostima? Chissà…;)

  9. Bellissima iniziativa Rosalia, penso che regalare un libro sia sempre un’ottima idea. È necessario conoscere i gusti del destinatario del regalo, se è una persona che ama leggere io di solito gli chiedo se c’è un libro che gli manca (tipo…vorrei leggere l’ultimo libro di … tu l’hai già letto!)

    1. Giusto, anche perché colui che ama leggere di solito spende un patrimonio in libri e ricevere ogni tanto un libro gratis, l’aiuterebbe a risparmiare. Io a un lettore fortissimo regalerò un buono in libri, per non togliergli il gusto di trascorrere un po’ di tempo in libreria 😉

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