Titoli visionari, meravigliosi titoli

Un’idea affascinante quella di Cristina Cavaliere, accostare con una libera associazione di idee il titolo di un libro a un’opera pittorica, rincorrendo suggestioni del tutto personali. Trovate il post su  Il Manoscritto del Cavaliere. Non perdetelo!

Vi invito a leggere anche la bella versione di Patricia Moll nel blog Myrtilla’shuose e  quella di  Ariano Geta.

Ispirata da loro ho deciso anch’io di ricercare i miei titoli Visionari e Magnifici. 

Nessuna particolare regola. In questo viaggio porterò con me solo il punto fermo del gioco inventato da Cristina: il titolo preferito, al di là del valore del libro, deve ispirare la scelta di un dipinto. E poiché un’immagine può incidere nell’immaginario più di mille parole,  di mio aggiungerò solo qualche pensiero in libertà.

Seguitemi in questo timido inizio di estate e lasciatevi trasportare  dalla potenza immaginifica dei miei titoli preferiti!

Titoli visionari, meravigliosi titoli

Al primo posto: “L’insostenibile leggerezza dell’essere” di Milan Kundera

Prendete la vita con leggerezza, che leggerezza non è superficialità, ma planare sulle cose dall’alto, non avere macigni sul cuore (Calvino)

La leggerezza dello sguardo che non giudica, della mano che accarezza, della parola che salva,  della purezza di un bambino che gioca ad acchiapparello con il vento.

Child in sunlight di F.W. Benson

Al secondo posto:  Le affinità elettive di Goethe.

Che vi è di più grande quaggiù, per due anime umane, del sentirsi unite per la vita, per sorreggersi in tutte le fatiche, e riposare l’una sull’ altra in tutti i dolori, e soccorrersi in tutte le pene, e confondersi l’una coll’altra nelle silenziose ineffabili memorie dell’ ultima dipartita?

               (G.Eliot)

Scoprirsi affini nonostante la distanza, simili nel superare ogni barriera fisica e mentale. Lo stesso sentire, il medesimo sguardo obliquo sulle cose.

“La promenade” di A.Mack

Al terzo posto: La coscienza di Zeno

 

Non c’è nessun testimone così terribile, nessun accusatore così implacabile come la coscienza che abita nel cuore di ogni uomo.
(Polibio)

Ho cercato di interpretare nelle pieghe dell’anima le tracce lasciate dalle parole, dai gesti, dalla cura o dal disamore. Quello che sono, nel bene e nel male, mi contraddistingue. Ho smesso di combattere la battaglia più insensata, quella contro me stessa.

Summer night Inger on the beach di E. Munch

Quarto posto: Il cacciatore di aquiloni di Khaled Hosseini

(Goethe)
Lasciala lunga quella corda, bambino mio, affinché il tuo aquilone voli in alto,  ma tienila stretta perché non ti sfugga. Corri dietro al tuo sogno, preservalo da ogni tempesta.
Mirò 3 di Joan Mirò
Quinto posto: Cosa tiene accese le stelle di Mario Calabrese
A volte, di notte, dormivo con gli occhi aperti sotto un cielo gocciolante di stelle. Vivevo, allora.
(Albert Camus)
Infinite stelle in un infinito spazio. La mia finitudine si ribella. La mia anima  anela l’immenso come un bambino l’abbraccio della madre.
Notte stellata di V. Van Gogh

Sesto posto: Alla ricerca del tempo perduto di Marcel Proust

“La farfalla non conta i mesi ma i momenti e ha tempo a sufficienza.”

(R.Tagore)

D’estate raccoglievo papaveri da portare a mia madre. Durante il tragitto lasciavano per strada petali e  splendore e a me rimaneva in mano uno stelo sottile e una capocchia coronata di pistilli neri: un piccolo principe senza più mantello.

Les coquelicots à Argenteuil di C. Monet

Il mio viaggio breve ma intenso è terminato. Ogni titolo ha scaturito delle suggestioni che ho scritto così, senza filtri. Un esercizio terapeutico, ne è prova il senso di benessere che mi ha lasciato.  Non vi resta che provare, amici.

Avete “Titoli visionari, meravigliosi titoli” da proporre? Unitevi al gioco anche voi con un post o nei commenti!

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16 commenti su “Titoli visionari, meravigliosi titoli

  1. Come nel post di Cristina trovo che quadri e citazioni siano del tutto pertinenti e azzeccate. Complimenti. Io ho provato a cercare qualcosa ma sarà il caldo, qui altro che tiepida l’estate (si bolle già) non mi è venuto in mente nulla, nel caso spuntasse un’idea ripasso, prometto.

    1. Grazie Nadia, sono contenta che gli abbinamenti siano di tuo gusto. Non preoccuparti, credo che Cristina converrà, il meme non ha scadenza, puoi partecipare quando vuoi! Un abbraccio ^_^

  2. Complimenti cara Rosalia, non è semplice questa sfida ma tu l’hai colta in pieno!
    Bellissimi i libri, le citazioni e gli abbinamenti visivi! La frase di Calvino è una delle mie preferite di sempre.
    MI ha molto colpita la scelta del quadro di Munch per la coscienza di Zeno. Ha a che fare con il romanzo o con te stessa?
    Un abbraccio

    1. Ciao Elena, grazie, in effetti il post ha richiesto tempi di gestazione più lunghi del solito, nonostante il minor numero di battute di sempre. Lasciarsi andare a pensieri in libertà non è scontato, la ragione è sempre lì a pretendere il suo spazio. Ma in questo post per lei non c’era spazio, ho deciso di lasciarmi andare, proprio come ha fatto la protagonista di Come Una piuma durante l’introspezione suggerita dalla psicologa. No, non era lei a parlare, ma io in persona questa volta.

    1. Grazie Patricia, la stessa idea che ho di te. Le tue poesie rivelano una donna piena di sensibilità e di intelligenza emotiva:)

  3. Bellissimi gli abbinamenti che hai scelto, un titolo che amo molto anch’io è L’insostenibile leggerezza dell’essere, devo averlo scritto anche nei commenti del post di Ariano, se non ricordo male.

  4. Molto bella questa associazione. Tra l’altro tu scegli sempre dipinti, o particolari di dipinti, molto colorati, come piacciono a me.
    Il mio problema è che ricordo l’immagine, ma figurati se riesco a ripescare autore e titolo del quadro! Monet a parte, da sempre il mio preferito. 😉

    1. Grazie cara Barbara. Sono una patita dell’arte moderna e contemporanea, anche se non mi ritengo un’intenditrice. Seguo molto il cuore anche nella scelta delle immagini con cui veicolare le emozioni. Ecco perché ho partecipato volentieri al gioco di Cristina;)

  5. Eccomi qui, cara Rosaria! Intanto grazie di cuore di aver partecipato al mio esperimento. Mi ha molto colpito anche la tua ultima osservazione, quella che il gioco ti ha lasciato un senso di benessere perché è stata la stessa cosa anche per me.
    Venendo ai tuoi abbinamenti, li trovo tutti perfetti, sia nel testo che nell’immagine che hai scelto. Sono appassionata d’arte e trovo meraviglioso il quadro “Child in sunlight” di F.W. Benson, emana una luce caldissima e davvero estiva. Il titolo del libro di Kundera è puro paradiso. Ora vado ad aggiungerti sia nel mio post come partecipante che nel mio blogroll. A presto!

    1. Grazie Cristina, la mia ammirazione va a te per aver ideato l’esperimento. Mi ha fatto bene dedicarmi alla scelta dei dipinti, amo tantissimo l’arte e davanti a a un bel quadro arrivo a perdere il senso del tempo e dello spazio;) Sono felice di far parte del tuo blogroll, un abbraccio

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