“Se azzecchi il titolo, fai bingo”

penna blu

 

Una voce circola nell’ambiente editoriale, che centrare il titolo è come fare bingo.  Dopo il successo di libri come: “Va dove ti porta il cuore” di Susanna Tamaro e “La solitudine dei numeri primi” di Paolo Giordano, sembra proprio così. Il titolo è il biglietto da visita di un manoscritto e deve essere scelto con cura. Da esso può dipendere il successo o meno di un’opera.

Una condizione: avere chiaro cos’è il titolo per noi, scrittori inguaribili. Per alcuni è il punto di partenza da cui cominciare a scrivere, per altri il punto di approdo. C’è chi dice che il titolo è  la stella polare che guida la trama, chi invece afferma che è un’etichetta statica da appendere sopra una storia. Per voi cosa rappresenta?

Una volta chiarito bene il compito che il titolo ha per noi, iniziamo pure la ricerca, usando efficaci accorgimenti.;

  • Scriviamo una lista dei titoli papabili per la nostra storia, anche cento, come consigliava Hemingway. Procediamo quindi  a scartarli uno a uno, lasciando un lasso di tempo tra l’uno e l’altro. Se non l’avremo scartati tutti, abbiamo trovato quello giusto.
  • Scopriamo se il titolo che abbiamo in mente sia inedito o meno e valutiamo, nel caso non lo fosse, di cambiare strada. Della serie: non è il caso di usare di nuovo: “L’eleganza del riccio”, sarebbe un evidente plagio. O no?
  • Utilizziamo parole evocative sul piano emozionale come hanno fatto gli autori dei libri citati all’inizio del post. Per esempio, le parole anima, cuore, solitudine, coscienza, psiche e affini colpiscono sempre.
  • Facciamoci ispirare dalle sensazioni suscitate in noi dall’ascolto di una canzone, dall’osservazione di un quadro o della scena di un film.
  • Definiamo con una sola frase la storia che abbiamo scritto; se ci riusciamo, potremmo avere il titolo in mano.

Non stanchiamoci di cambiare scelta fino a quando una leggera inquietudine interiore ci faccia presagire che non sia quella giusta. La pace interiore che scaturirà dopo aver trovato il nostro tesoro, sarà il segnale definitivo che abbiamo fatto centro. Di là a veder decollare la storia, il passo sarà breve e…  bingo!

Magari fosse così facile. Continuiamo comunque a cercare il titolo giusto e a sperare, non si sa mai.

Avete dei suggerimenti da dare sul titolo giusto? Scrivete un commento!

 

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La gente che piace a me si trova sempre sparsa qua e là; sono dei solitari... solo che si riconoscono non appena si trovano assieme

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