10 cose che fanno di te uno scrittore

impressive-metro-subway-underground-stations-30-600x400Superiamo l’annosa questione:  il titolo di scrittore va attribuito a chi scrive, e non solo a chi lo fa di professione,  alla stregua di chi si definisce scultore se crea un’opera scultorea e non solo se vende le statue create. In tutte le arti, dalla pittura alla danza, chi le pratica, può definirsi pittore, attore, ballerino. Per la scrittura, no. O almeno, non qui in Italia.  Chiunque di noi si definisca scrittore, pur con un manoscritto pronto, curato nei particolari per presentarlo a una Casa editrice, o con una quantità di racconti nel cassetto,  viene trattato come colui che si dichiara Napoleone Bonaparte.

Non ci sto! 

Secondo me, colui che si dedica con passione all’arte della scrittura solo per il piacere di scrivere, è già uno scrittore. Se con la sua arte raggiunge il successo, tanto meglio, se no, continua a dedicarsi alle parole, come un pittore si dedica alle forme e ai colori, in assoluto anonimato. Non è l’indice di fama che fa di uno scribacchino (così in Italia si definisce con sarcasmo chi scrive senza raggiungere il successo) uno Scrittore con la S maiuscola. Alcuni addetti del settore hanno trovato un escamotage: per non usare la parola scrittore (vedi mai si monti la testa?) parlano di Autore che fa tanto politically correct. Ma il termine autore è generico e non individua una figura in modo univoco . Significa: chi crea con il proprio ingegno un’opera letteraria, d’arte figurativa o scientifica. No, decisamente meglio la definizione scrittore, che identifica chi si dedica all’attività letteraria o chi crea un’opera letteraria. Un’opera letteraria qualsiasi, (repetita iuvant) non per forza un capolavoro!

10 cose che fanno di te uno scrittore

Se non siete del tutto convinti della mia tesi, rispondete a questo semplice test e vi convincerete del contrario. Pronti?

1- Scrivo come posso, quando posso, dove posso. Scrivo in fretta e furia, come ho sempre vissuto (L.F. Celine)

La scrittura è la vostra passione principale: ogni luogo e momento sono buoni per scrivere. Scrivete con la stessa furia con cui mangereste dopo un lungo digiuno.

2- Lascio che i pensieri si succedano sotto la penna nello stesso ordine in cui i temi si sono presentati alla mia riflessione: così potranno rappresentare meglio i moti e il cammino della mia mente (D. Diderot)

La scrittura per voi è un percorso catartico. Non ponete ostacoli razionali al susseguirsi dei vostri pensieri, salvo poi tornarvi sopra con una lunga ed estenuante revisione.

3- Uno scrittore deve avere uno stile. Oggi è la cosa principale. Bisogna distruggere tutti i vecchi modi di sentire le cose, di vederle, di dirle (G. Stein)

Nella scrittura vi impegnate costantemente a cercare uno stile personale che vi distingua da tutti. Ambite all’originalità dello stile senza risparmiarvi.

4-  Metti a nudo il tuo cuore, e la gente starà ad ascoltarti per quello – e solo quello è interessante (J. Conrad)

Siete consapevoli che la scrittura svela il vostro Io e non avete paura di farlo, anzi in nessun ambito  siete così sinceri come quando scrivete.

5- Scrivere a questo mondo bisogna, ma pubblicare non occorre (I. Svevo)

Nessuno più di voi considera la pubblicazione un bel sogno da realizzare, ma pur sapendo che le possibilità di pubblicazione si avvicinano allo 0, scrivete impenitentemente.

6- Come faccio a far capire a mia moglie che anche quando guardo fuori dalla finestra sto lavorando? (J. Conrad)

Per voi osservare e ascoltare non sono attività di poco conto, sono come la creta per lo scultore o la tela per il pittore: la materia prima delle vostre storie.

7- L’arte dello scrivere consiste nel cancellare, cancellare, cancellare.(R.L.Stevenson)

La scrittura è per voi una lunga rielaborazione della prima stesura. Non smettereste mai di ritoccare, cancellare, riscrivere, prima di partorire l’ultima stesura… che non sarà mai davvero l’ultima.

8- Un bravo scrittore non si riconosce tanto da quello che pubblica quanto da quello che butta nel cestino della carta (G. Garcia Marquez)

Non esitate a rinunciare a giorni e giorni d’intenso lavoro se quello che avete scritto non vi appartiene fino in fondo.

9- Lavoro sempre, senza interruzione. E quando comincio un nuovo libro faccio sempre allo stesso modo: scrivo il titolo del libro, poi scrivo il mio nome, poi scrivo capitolo primo. Poi parto (M. Spark)

Dopo svariati tentativi, avete messo a punto un buon metodo di lavoro e vi attenete a quello come un rito propiziatorio.

10- A molti piace pensare che per vederci chiaro non bisogna credere in niente. Se osservi le cellule al microscopio può anche andare. Ma non se scrivi di narrativa. Per lo scrittore di narrativa, non credere a niente equivale a non vedere niente.
(F. O’ Connor)

Prima di dedicarvi alla scrittura, o contemporaneamente, avete intrapreso un percorso di crescita umano e spirituale. Ciò vi permette di trasmettere qualcosa. E vi emoziona e atterrisce insieme sapere che le vostre parole arriveranno al cuore di qualcuno!

Conclusioni

Se anche uno solo di questi profili ti calza a pennello: non c’è dubbio, sei uno scrittore! Non hai fatto della scrittura la tua professione? Non importa, si deve pur vivere! Perché come sostiene Angelika Metchel:

 

“Scrittore dovrebbe diventare soltanto colui che ha già delle entrate fisse o chi è un masochista incallito.”

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