Presentazione del libro “Così passano le nuvole”

                                                                        “Entrambi scopriranno che l’amore passa attraverso la realizzazione del sé e che non ha confini di classe, di genere, di sangue. Come la pioggia, solo l’amore è capace di lavare via le ferite e ridare vita a ciò che si era spento”

 Così passano le nuvole -Elena Ferro

 

 

 

Oggi ospito con grande piacere Elena Ferro, scrittrice poliedrica e padrona di casa del blog Volpi che camminano sul ghiaccio.

Elena, torinese, è sindacalista ed esperta di comunicazione.  Ama scrivere e raccontare  storie di vita con realismo e una punta di leggerezza. Il suo desiderio è fare del mondo un posto migliore, con l’immaginazione.  Ha scritto e pubblicato: Il futuro di Cuba c’è e Tecniche di oratoria. Guida all’arte di parlare in pubblico.

 

Così passano le nuvole è il suo primo romanzo, disponibile ora in versione Indie dopo una fase di revisione. Ecco la storia in breve:

Luce è bella e intelligente, ai vertici di una grande multinazionale che a Torino gestisce i servizi idrici dell’area metropolitana. La sua ascesa nella società, costante e inesorabile, è in realtà una discesa nel baratro. Dell’indifferenza, dell’anaffettività, della solitudine. L’incontro con Fabio, il fratello con cui nulla la lega, nemmeno il sangue, cambierà la prospettiva da cui guarda la vita. Impegnato in una lotta contro una grave malattia che egli sta strappando la vita, Fabio al pari di Luce ha qualche conto in sospeso con se stesso che deve pagare. Entrambi devono decidere chi essere veramente e scopriranno che l’amore passa attraverso la realizzazione del sé e che non ha confini di classe, di genere, di sangue. Come la pioggia, solo l’amore è capace di lavare via le ferite e ridare vita a ciò che si era spento.

Immergiamoci nell’atmosfera del libro leggendo insieme questo passo significativo:

Resistendo a qualunque effimera tentazione, aveva optato per un arredamento sobrio. L’ufficio dell’assistente del presidente, per giunta in odore di promozione, doveva avere lo stile giusto. Naturalmente se ne era pentita quasi subito, specie per quanto riguardava il divano color mogano, davvero troppo serioso. Quando l’aveva scelto, tra i tanti a catalogo, Luce ci aveva un po’ ricamato su: si era immaginata scene di sesso sfrenato all’imbrunire, magari con il fattorino di turno o il collega che non aveva mai avuto il coraggio di guardarla negli occhi. Oppure mini-party con le amiche del cuore, lunghe chiacchierate sulla terrazza fiorita, per festeggiare le sue conquiste, piuttosto improbabili, fatta eccezione per quelle in campo professionale. Sogni meravigliosi che si sarebbero spenti quasi subito, proprio come il mozzicone di una sigaretta. 

Su quel divano Luce finiva sempre per abbandonarsi troppo stanca per qualunque cosa, dopo le lunghe giornate al seguito del capo o le nottate passate a far quadrare i conti dell’impresa, mentre tutti gli altri si erano defilati già da un po’, con una scusa o con l’altra. Prima o poi l’avrebbe inaugurato, il suo divano color mogano, ne era certa. Ma il momento sembrava tardare, tanto che cominciò persino a detestarlo.

Il passo, tratto dal primo capitolo che potete scaricare gratis a questo link http://www.elenaferro.it/risorse-free/ , ci introduce nell’ambiente privilegiato di Luce, dove lei spesso si trova a fare i conti con la solitudine: l’ufficio dell’azienda in cui lavora. È qui che Luce ha rincorso e raggiunto l’affermazione professionale senza però sentirsene soddisfatta appieno. Si scopre così che Luce è un personaggio in evoluzione,  in lotta con se stessa per riscoprire le ragioni  del vivere.

             Tre domande all’autrice

Cara Elena, sono felice che tu abbia scelto Scrivere la vita per la presentazione del romanzo nella nuova edizione Indie. Sto fremendo per saperne di più. 

Innanzitutto il titolo. Sul tuo blog hai svelato che pensavi addirittura di cambiarlo. A me piace molto. Come è nato?

Il romanzo è di formazione e la crescita di Luce passa attraverso una grande sofferenza. Avevo bisogno di rappresentarla  nel corso del romanzo e ho scelto di farmi aiutare dal meteo. Incontrerete la pioggia molte volte quando leggerete, mai a caso.  Le nuvole che passano in cielo mi davano la sensazione di un sereno che torna sempre.  Il finale, doloroso, è comunque positivo, e nel quale c’è persino un’indicazione di come devono passare il dolore perché ci lascia qualcosa cui essere grati.

Vi leggo il passo in cui si trova la citazione del titolo:

Era un uomo bello, nel senso più pieno del termine, era felice che suo fratello lo avesse avuto accanto per tutto quel tempo. Fabio aveva avuto dei dubbi e forse anche dei ripensamenti che lo avevano condotto solo negli ultimi tempi ad accettare pienamente se stesso. Lei invece era l’indipendente, l’autonoma, quella con le idee chiare. Ma chi dei due aveva vissuto pienamente e liberamente la propria vita? Il passato di Luce aveva una forma che non poteva più cambiare, ma il futuro, ora ne era certa, doveva essere diverso. Voleva vivere una vita diversa e decise di cominciare subito.

L’uomo con la chitarra tra le mani e la cicca in bocca continuava a sorriderle e lei si sentiva bella, nonostante i capelli arruffati, le scarpe da ginnastica e gli occhi un po’ anneriti dal mascara. Volle ricambiare il suo sorriso che le aveva riempito il cuore.

Dopo una lunga stagione di nubi e di pioggia, adesso poteva aprire le porte al vento.

«È così che passano le  nuvole» pensò Luce  sorridendo

 

I due personaggi principali rappresentano due pianeti distanti intorno ai quali gravitano  altri personaggi minori che non brillano per umanità. Uno spaccato molto realistico della società attuale

Luce e Fabio, fratelli, sono cresciuti separati, come estranei. Diversi, con mondi opposti che non si incontrano mai, nemmeno nel momento più doloroso, la malattia di Fabio, se non per accompagnarlo alla sua fine.

Intorno uomini sbagliati, politici tanto corretti nella vita pubblica quanto scorretti, incapaci di essere trasparenti in quella personale, amiche e nemiche che intrecciano i loro ruoli, in un gioco di apparenze in cui Luce resta per molto tempo imbrigliata.

Il nome della protagonista rimanda alla luce che sembra attenderci in fondo al tunnel, persino nelle situazioni più avverse della vita . Il romanzo racchiude un messaggio importante per coloro che devono riscoprire le ragioni per andare avanti sempre e comunque. Vuoi dircelo?

Luce  e suo fratello Fabio ci insegnano che dal dolore è impossibile fuggire. Occorre accoglierlo, accettarlo, digerirlo. Solo così può passare, come le nuvole in cielo. E renderci donne e uomini migliori.

Ti ringrazio di nuovo Elena, per aver presentato qui per la nuova edizione di Così passano le nuvole, che sia di auspicio per il successo del libro.

Di seguito i link  IBS e AMAZON dove poter procedere immediatamente all’acquisto.

https://www.ibs.it/cosi-passano-nuvole-ebook-elena-ferro/e/9788827573785?inventoryId=99470162

http://

 

Avete qualche domanda o curiosità da soddisfare su storia,  personaggi o ambientazione? Chiedete all’autrice. Elena Ferro vi risponderà nei commenti.

 

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15 commenti su “Presentazione del libro “Così passano le nuvole”

  1. Carissima Rosalia, che emozione questa presentazione, così accurata. Grazie per lo spazio e la cura che dedichi a questo romanzo, certo che sono qui, disponibile a togliere ogni curiosità ai tuoi lettori 🙂

  2. Direi che basterebbe il messaggio di fondo per aver voglia di leggere questo romanzo. Il dolore va digerito e affrontato, di qualsiasi dolore si tratti, perché se ci limitiamo a ignorarlo torna indietro più forte di prima, pronto ad aggredirci. Una bella lezione e una interessante intervista, che mostra tutto il valore di una storia maturata da esperienze personali.

    1. Ciao Maria Teresa, tu sei stata tra le prime a parlare del mio romanzo sul tuo blog, e di questo ti sono grata, anche perché è attraverso quel post che ho conosciuto molte nuove amiche, tra cui una fantastica beta reader! Chissà questo articolo di Rosalia quali sorprese gradite mi riserverà 🙂
      La tua sottolineatura è importante, tengo molto al messaggio del romanzo perché, sì, hai visto giusto, è l’effetto di una storia personale e di un percorso doloroso, di apprendimento. Il titolo suggerisce però una chiosa positiva, con le nuvole che passano sul nostro cielo, lasciando indietro il sereno. Lo dedico in particolare a tutte le persone che stanno attraversando un momento difficile, relativo alla salute, come è capitato a Fabio, co-protagonista del romanzo, o ad altri aspetti della loro vita. Luce impara a dare valore al dolore come fattore di cambiamento, anche se ci metterà un po’ a capirlo, Ma questa è la storia che spero leggeranno in molti 🙂

  3. Adriano, grazie di cuore per il tuo augurio, collega 🙂
    Ti invito a leggere il primo capitolo gratuito che è disponibile sul mio blog. Poi mi dirai se le premesse sono state confermate 🙂

  4. Sono felicissima di leggere quel che ho letto. Così passano le nuvole mi ha conquistato alla prima lettura. Luce mi ha colpito moltissimo e permesso di conoscere una donna in carriera dalla sensibilità e forza invidiabile. Non sono riuscita a smettere di leggere fino a che non sono arrivata all’ultima riga, con il cuore in attesa di scoprire se… Non lo dirò, ma spero che le nuvole si dissolvano nella vita di ogni lettore che poserà gli occhi su quelle pagine.
    Rosalia complimenti, hai dedicato un bellissimo post a un libro e un’autrice a cui mi sento molto legata e lo considero un delizioso regalo a chiunque dia la giusta importanza ai sentimenti e le parole.

    1. Grazie Nadia, sono felice di aver dato attenzione al lavoro di Elena, una donna che stimo molto. Sono convinta che la storia di Luce darà ai lettori uno stimolo ad andare oltre le difficoltà;)

      1. Grazie Rosalia, ognuno di noi prima o poi si confronta con questo tipo di dolore. Spero che questa lettura possa suggerire un buon modo per uscirne. E tra poco uscirà la versione cartacea! Un bel risultato per me, non ci credevo!
        Un abbraccio

    2. Grazie per queste parole così belle. Accompagneranno i miei sogni sta notte. Rosalia è stata molto attenta ai temi fondamentali del romanzo, sensibilità che nemmeno a te è mancata
      Grazie di cuore :*

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