“Ospite atteso” poesia

albero_natale_con_neve

Alla vigilia entravi tra le braccia di mio padre

ospite atteso simile a un giovane introverso.

Nel tuo angolo preferito restavi lasciando docile

che mani frementi d’impazienza ti violassero.

Mite e umile non mostravi ribellione verso chi

ti spogliava della tua frondosa essenza

per aggiungervi con eleganza molto di sé.

Accoglievi ogni cambiamento con lo stesso

stupore affranto dei bambini stupiti.

Mio caro amico silenzioso e goffo

riempivi di luce e calore la notte Santa

gocce di giada spargevi per la casa buia

ti ammiravo con occhi sognanti,

abete sbilenco dell’infanzia perduta.

Views All Time
Views All Time
Views Today
Views Today
Avatar for rosalia pucci

Info su rosalia pucci

Amante della scrittura, ha una sogno nel cassetto: pubblicare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*